PRATICA DEL
BENESSERE OTTIMALE

Stile Alimentare - Attività fisica - Integrazione


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CIBO SANO E SPORT


Stile alimentare e Attività fisica…

…da sempre i due fondamenti del benessere che tuttavia oggi faticano a sostenerlo pienamente. Perché?

Il Mondo è cambiato…


MANGIA SANO

“Un’alimentazione bilanciata e “alcalina”, arricchita da integratori naturali, possono fare la differenza e incidere positivamente sul benessere di una persona.”

PIRAMIDE ALIMENTARE AGGIORNATA


La perdita parziale di nutrimento dal cibo “essenziale” come verdura e frutta, l’uso eccessivo di cibo industriale, trattato, raffinato e le cattive abitudini, favoriscono un terreno fertile per malesseri e patologie. Oggi sempre più fonti scientifiche concordano nel dire che la dieta sana deve dare più spazio agli alimenti “verdi” per rimodulare i delicati equilibri del corpo.


Ma come si fa a mettere in discussione il proprio stile alimentare e orientare le scelte?


L’alimentazione è diventata routine, veloce, fugace, incompleta, sbilanciata, poco attenta al benessere e molto al “piacere” che poi consolida le cattive abitudini. Cambiare non è difficile ma nemmeno facile o immediato. Bisogna agire col giusto atteggiamento, voler esplorare e costruire un proprio stile sano, equilibrato e altrettanto piacevole (le diete prescritte sono vissute spesso come “privazione” e per questo falliscono o danno comunque disagio). Bisogna trovare la “propria dimensione” anche sotto questo profilo, oppure prima o poi sarà il benessere a risentirne. Serve curiosità, attenzione, disciplina e un atteggiamento virtuoso non maniacale. Tutto questo sarà utile non solo a se stessi ma anche a familiari e agli amici che noteranno i benefici ottenuti e saranno facilmente ispirati a far bene anche loro. Il “benessere” è contagioso se l’immagine che lo rappresenta è reale e accessibile, alla portata di chiunque.

ALIMENTAZIONE e NUTRIZIONE

” In passato pensavo fossero la stessa cosa, poi ho scoperto che non è così”.


Alimentazione

L’alimentazione è l’atto di fornire cibo all’organismo. Giusta o sbagliata, sana o meno …è solo alimentazione. E’ come fare il pieno all’auto senza badare se si introduce benzina buona o petrolio industriale.

Nutrizione

La nutrizione riguarda invece il corretto apporto e l’assimilazione dei nutrienti presenti nell’alimentazione (da qui si comprende perché la “malnutrizione” non è solo sinonimo di carenza ma anche di eccesso). Purtroppo verdura e frutta non sono più come un tempo perché negli anni hanno perso gradualmente parte del nutrimento (percepibile anche dal poco sapore e profumo) …e molti cibi moderni trattati dall’industria alimentare, durano molto ma hanno proprietà davvero poco nutrizionali.

Le popolazioni occidentali sono super-alimentate e paradossalmente sempre più mal-nutrite. E pur avendo grandi capacità di adattarsi, il corpo fatica a funzionare in modo ottimale anche seguendo uno stile sano ma insufficiente, considerando che il cibo si è impoverito ed è sempre più inquinato. Esistono pertanto argomenti sufficienti per “integrare” ciò che si è perso negli anni e per aiutare il corpo a depurarsi e disintossicarsi.

Qui l’articolo “PERCHE’ INTEGRARE?”

MUOVITI


Muoversi fa bene. Tuttavia si è diffusa una discutibile cultura fisica e dello sport che spesso sfocia nell’eccesso. Gli atleti amatoriali sono consapevoli degli “effetti collaterali” da sport intenso? Quanti pensano a prevenire i danni da “usura” o come aiutare il corpo a produrre energia più sana e performante? Ha senso avere un fisico muscoloso e ritrovarsi precocemente con dolori articolari a causa dell’eccessiva attività fisica?

Questo è benessere?

Le attività sportive che prevedono il sollevamento di pesi e quelle dove si grava ripetutamente e pesantemente sulle articolazioni, aumentano la massa ossea e muscolare, ma aumentano anche i rischi di danni (a volte irreversibili) alle cartilagini e ai tessuti. Uno stile alimentare sano e un piano di integrazione mirato, possono supportare l’atleta riducendo i fattori di rischio.

E’ bizzarro come molti atleti invece di prevenire i rischi e i possibili danni, preferiscano usare farmaci a “scopo preventivo” o per alleviare il dolore, continuando l’attività sportiva (anche intensa) senza comprendere l’origine del problema. Oppure pur sapendolo, preferiscono le “vie più facili e comode” (l’abuso di farmaci antinfiammatori e antidolorifici nel tempo favoriscono problemi intestinali anche importanti, …e non solo quelli).

L’importante per loro è togliere il fastidio, senza riflettere sul perché. Allenamenti intensi e competizioni “amatoriali” sotto l’effetto di farmaci è una pratica più diffusa di quanto si pensi.

Questa non è cultura del benessere, ma una palese incoerenza che dice molto sulla reale preparazione di questi “sportivi”.

Il Consulente del Benessere può supportare l’atleta amatoriale che vuole scoprire come proteggere le articolazioni e migliorare la produzione di energia sana, performante e duratura.


Ispirarsi troppo agli atleti professionisti ed emulare le loro performance a 40/50 o 60 anni, sarà esaltante ma del tutto inadeguato. Il limite oltre il quale termina il benessere e inizia il “rischio”, suggerisce di fare PRIMA qualcosa per limitarlo. E’ infine bene ricordare che l’attività sportiva non è solo competizione (con se stessi o con gli altri), ma dovrebbe essere soprattutto socializzazione e divertimento.

Non boicottarti, …parliamone!


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